Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

fermarsi un po’

Caro lettore, per la prima volta nella vita paziente ospedaliero, nulla di che, solo un non poco doloroso intervento alla mano destra, un giorno e mezzo di degenza, una notte semi insonne per il dolore, il letto troppo piccolo e i rumori degli altri umani nei corridoi e nella penombra. Come una grande città l’ospedale respira, ansima, si lamenta e vive la sua vita normale, di lavoro, aspettative, stanchezza, routine, sublime tecnicalità, scienza e dubbi, ipotesi, cura, antidolorifici, lezioncine…

Continua a leggere

La libertà e l’idiozia

Caro lettor riflessivo, ascolto stamani Massimo Bordin in “Stampa&Regime” di Radio Radicale, che cita l’articolessa di Stefano Rodotà sul gran quotidiano della sinistra radical chic in tema di libertà di espressione. L’insigne giurista afferma che “o la libertà è assoluta, o non è tale”, e che pertanto anche i distinguo di mons. Bregantini e la scenetta (del Papa in aereo) del “pugno” che darebbe a chi insultasse sua madre, sono inaccettabili, perché in qualche modo limitativi della “libertà” (anche…

Continua a leggere

Il Presidente

Caro paziente lettore, conosco abbastanza bene la biografia di Giorgio Napolitano, e la sua carriera politica, lunga, coerente, solida. Non serve che io qui mi trattenga sui dati, già ben noti ai più. Ne parlo esprimendo una mia opinione personale sviluppatasi nel tempo. Quando c’era il PCI Napolitano non mi era molto simpatico, perché lo trovavo algido e distaccato; allora preferivo ascoltare e leggere personaggi come Ingrao, anche memore delle varie posizioni comuniste italiane al tempo dei fatti Ungheria del…

Continua a leggere

I vantaggi del bilinguismo

Qui in Friuli sappiamo da tempo che il bilinguismo praticato nella prima età, sviluppa l’area di Broca in modo assolutamente originale, e addirittura costituisce un ricognitore remoto contro l’insorgenza di certi tumori al cervello. E’ infatti nota la ricerca dottorale del professor Franco Fabbro, medico e neurologo, che ha dedicato molti anni a un approfondimento in tema: il suo testo di riferimento è (in friulano, ma disponibile anche in italiano e inglese) “Il  Çurviel bilengâl. Il cjâf dai Furlans“. Lo…

Continua a leggere

Buon 2015

Caro primo lettor dell’anno, Baudelaire non amava le frasi beneaguranti, perché le riteneva banali, stereotipate, e perfino “portasfiga”. La mia opinione non è molto diversa, anche se ci sto, a fare gli auguri. Augurare e augurarsi che nell’anno entrante finiscano tutte le guerre, le ingiustizie, le atrocità, le aggressioni ai più deboli, di cui l’uomo si è mostrato capace nel tempo; che finiscano gli odi, i rancori, le invidie e tutti i cattivi sentimenti, o vizi capitali, è legittimo e comprensibile.

Continua a leggere

Corruttori di costumi

Carissimo lettor di fine anno, il titolo è conduttori di talk show, giornalisti d’assalto, politici ignoranti e presuntuosi, sindacalisti inadeguati, falsi imprenditori. Partiamo da questi ultimi: es. il Buzzi romano. Salendo: i segretari generali di Cgil e Uil. Ancora: molti 5S, non tutti graziaddio, non pochi PD, FI et varia pecora. Più su: Travagliato de’ Travagli-sempiterni, presuntuosamente inventore di regole e casi tutti suoi, Sallusti quando è allucinato, tra non pochi. In cima un dovizioso elenco: De Filippi, la regina delle…

Continua a leggere

La regola e l’eccezione

Se il lettore dovesse credere alla frequenza con la quale stampa e televisione danno cattive notizie, paragonando il comportamento di Schettino a quello del comandante del traghetto Norman Atlantic  incendiato tragicamente l’altrieri in Adriatico, Argilio Giacomazzi, rischierebbe di annettere la nozione di regola al primo e di eccezione al secondo. E invece è vero il contrario. Schettino è l’eccezione vergognosa, mentre il capitano Giacomazzi rappresenta la norma, cioè il normale agire di una miriade di comandanti e responsabili collocati in ogni posizione che…

Continua a leggere

Come spiegare l’economia ai propri figli

Un carissimo amico, che sa di economia e sa anche come parlarne, Paolo dei conti Cacitti da …, mi ha inviato il racconto… buono per bimbi e adulti, incliti e culti… così scorrevole e istruttivo, come i sussidiari di una volta, altro che il mio concettoso e a volte rompiballe procedere ragionante. Buona lettura, gentile lettore e auspici di pensieri originali e profondi, atti a superare la fogna mediatica che ci circonda… gioioso Santo Natale del Signore e tanta…

Continua a leggere

Malattie spirituali

Non solo gesti sintetici ed efficaci da papa Francesco, con i quali parla anche ai sordi, ma anche riflessioni opportune. Le ultime riguardano le malattie spirituali del nostro tempo, presenti anche nelle sfere alte della Chiesa, che colpiscono non poche persone e molto spesso sono ignorate, o addirittura reputate virtù. Francesco usa metafore pittoresche. l’alzheimer spirituale, la schizofrenia esistenziale, il terrorismo delle chiacchiere, tra le quindici “malattie” analizzate. La prima é la malattia del sentirsi senza difetti, quasi intangibili dal tempo e dalla…

Continua a leggere

L’io prevalente (anche se latente)

…anche quando diciamo “noi”, caro lettore, a volte vi è un io-prevalente. Si percepisce, si intende tra le righe, è ivi insito, appare e scompare come un fantasma, ma c’è. Il noi è pronome comprendente l’io (anche come parziale anagramma interno, mi suggerisce Daniele), è avvolgente, democratico, spiritualmente crasico, gradevole, solidale, ampiamente sdoganato da tutte le culture, anche da quelle autoreferenziali. Il “noi” talvolta imbroglia, perché si nasconde dietro un’area e un’aura di cultura partecipativa: in idioma veneto “gavemo dito, gavemo fato“, abbiamo detto,…

Continua a leggere