Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

Vanitas et Veritas

Per Agostino (cf. De Civitate Dei) il declino e la fine dell’Impero Romano non sono da ascrivere più di tanto alle cosiddette “invasioni barbariche”, che lui ben conobbe: morì infatti ad Ippona (l’attuale algerina Hannaba) nel 430 al tempo dell’assedio dei Vandali, ma a ragioni e cause più profonde. La maggior causa di quel declino, per Agostino, è cognitiva e morale insieme, e viene da lui identificata quasi come una sostituzione della veritas con la vanitas: la vanità, che dà primato all’apparenza, al…

Continua a leggere

La vita buona

La filosofa Judith Butler si chiede se sia possibile per l’uomo vivere una “vita buona” prescindendo da quella degli altri. Quando leggo autori contemporanei, specie se di area americana o anglosassone mi sembra quasi di trovarmi di fronte a persone che non hanno mai letto i classici greci, né Agostino, né Tommaso d’Aquino, né Kant. Perfino Hume e Nietzsche mi sembrano loro ignoti. Parafrasando l’Adorno di Minima Moralia Butler sostiene che è difficile immaginare di poter vivere una vita buona…

Continua a leggere

Cambiamenti e discontinuità

Caro lettore, il lavoro, e quindi la vita umana, cambieranno ancora. Come è naturale che sia. E radicalmente. Non perché lo sostiene Jeremy Rifkin da qualche decennio, ma perché se ne intravedono le vestigia, i segnali ancora deboli, ma ben visibili. Finirà il lavoro di massa (sta già finendo), con buona pace dei sindacati generalisti, “di classe”. Ad esempio il mio lavoro “di massa” è già finito da quasi vent’anni. Forse sono un prodromo. Ogni giorno io cambio mediamente almeno tre aziende,…

Continua a leggere

Rappresentare chi? Come?

Caro sindacalista, mi sei caro perché ti conosco non poco, e so che ti occupi di cose importanti riguardanti molti altri. A volte resti un poco indietro, ma poi recuperi. Almeno fino a ora sei riuscito a farlo. Ma è sempre più difficile. Il mondo sta vorticosamente cambiando, il lavoro pure, i lavoratori di più: sono sempre più acculturati, sempre più distanti dagli schemi classici della rappresentanza sindacale. Oppure no, in certi casi: semplicemente egoisti, specie quelli già tutelati. Ora…

Continua a leggere

I cancelli del cielo

Il 14 luglio di otto anni fa ero sul Col du Galibier con Beatriz. Mi aveva accompagnato la mia bambina, perché ci tenevo a vedere una tappa del Tour de France, di cui mio padre aveva cantato quando ero bambino io. Era il 2005: avevamo visto l’imbroglione Armstrong transitare ai 2648 metri del passo, insieme con i migliori di allora. 4 gradi centigradi e lei che saltava qua e là per scaldarsi, dopo aver camminato per dieci chilometri dal…

Continua a leggere

Quanto vale un operaio

Caro lettore, mentre tipi come pippocivati (e chi è?) e rosibindi, politici di professione supergarantiti di sinistra, moderata beninteso (!), si affannano a ostacolare il bravo Enrico Letta, centinaia di operai muoiono nel Bangladesh sotto le macerie della fabbrica dove percepivano 14 centesimi di dollaro all’ora, 40 dollari al mese. Che cosa c’entrino le due notizie vediamo dopo. Intanto la cronaca: “Una nuova tragedia ha colpito mercoledì l’industria dell’abbigliamento low-cost del Bangladesh quando un palazzo alla periferia di Dacca è crollato causando almeno 161…

Continua a leggere

Gli schiaffi del Presidente

Scif, sciaf, scif, sciaf, scif, sciaf… e giù applausi. Lui li schiaffeggia come un padre giusto e severo e loro, monellacci inguaribili (e spesso inguardabili e inascoltabili), lo applaudono, lo applaudono, lo applaudono. I cretini. Lui gli dice di non autoassolversi, e loro applaudono, applaudono, applaudono, come se il Presidente parlasse di altri, e non di loro, i cretini. Frustate e schiaffi sonori. Evviva! Il Presidente dice: “Imperdonabile resta la mancata riforma della legge elettorale, la mancata revisione di…

Continua a leggere

Lo spread

Caro lettore, da qualche anno abbiamo sgradevolmente a che fa con questo ennesimo anglicismo, lo spread. I testi di economia riportati sul web (cf. in Wikipedia) dicono che può essere inteso come il differenziale denaro-lettera (bid-ask spread) cioè la differenza tra il prezzo più basso a cui un venditore è disposto a vendere un titolo (ask) e il prezzo più alto che un compratore è disposto ad offrire per quel titolo (bid) e per questa ragione è spesso usato come…

Continua a leggere

Romeo e Anna Maria

Onde rabbiose si frangono sul molo di Civitanova Marche. Un uomo anziano, mani in tasca, cammina lentamente verso il fondo. Con gesto improvviso si lancia in acqua, così com’è, scomparendo tra i flutti lividi dell’Adriatico. Giuseppe non accetta il soccorso dalla Guardia costiera e muore. E’ il fratello Anna Maria Sopranzi, moglie di Romeo Dionisi, che si sono impiccati poche ore prima per miseria e per vergogna. Saputo che la sorella e il cognato si erano tolti la vita, non…

Continua a leggere

Tramortito

Tramortito, tramortito sono rimasto stamani quando, viaggiando a radio accesa ho sentito un’intervista all’onorevole Pino Pisicchio, dico Pino Pisicchio, non so di quale gruppo parlamentare. L’argomento concerneva il decisivo tema dei pagamenti alle imprese da parte della Pubblica Amministrazione, alias lo Stato. Lavori fatti, lavori non pagati, costi sostenuti e non compensati con il bonifico delle fatture concordate ed emesse. Imprese che stanno boccheggiando da anni per mancati introiti. Patto di stabilità che impedisce i pagamenti e bla bla.

Continua a leggere