Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

La Regola di San Benedetto, una suggestione gestionale per le aziende

Le aziende sono sempre più attente alla Sapienza degli antichi. L’organizzazione, la gestione, la motivazione del personale sono attività che richiedono conoscenze antropologiche ed etiche che si trovano in abbondanza nella Tradizione classica greco-latina e cristiana. Da qualche tempo la straordinaria esperienza di Benedetto e della tradizione del primo monachesimo occidentale sta intrigando non pochi imprenditori, studiosi, e, speriamo … sindacalisti. C’è bisogno, infatti, di andare oltre l’asfissia attuale, respirando più profondamente con l’ossigeno della grande Cultura umana dei nostri padri.

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La Filosofia come Sapere pratico

Da meno di trent’anni la Filosofia come sapere pratico, legato alla vita delle persone, sta tornando in auge, auspici alcuni filosofi memori di una Tradizione più che bimillenaria (dai tempi di Socrate), hanno proposto il metodo del dialogo e della riflessione filosofica come metodo per aiutare l’uomo a rischiarare la propria interiorità, le proprie idee, la propria vita … Uno dei mentori principali di questa tendenza è stato il professor Gerd Achenbach. Ma anche in Italia c’è qualcosa che si…

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Ratio operandi

Ratio operandi  è il titolo di un ciclo di conferenze sulla cultura della persona e dell’impresa che la Facoltà teologica dell’Emilia Romagna, cui afferisco, organizza da alcuni anni. Un prossimo tema che contribuirò a trattare a febbraio è quello del potere direzionale in azienda (cfr. art. 2086 del libro V del codice civile). Sappiamo che l’imprenditore può delegare il potere anche a suoi collaboratori primari,  dirigenti e responsabili di aree o funzioni specifiche. L’esercizio del potere pone immediatamente questioni…

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Dei Diritti, uno scivolamento semantico

La constatazione di una “crisi culturale[1] strutturale”, la quale è costituita da più elementi: crisi di identità individuale e sociale, incertezza sul futuro, declino demografico, etc., dà conto di una prima, attuale “circolarità negativa” visibilissima, che si può ritenere -nel contempo e reciprocamente- causa/effetto di assoluta evidenza. Questa “circolarità negativa” si manifesta nel modo di essere delle persone, nelle loro incertezze, nel disorientamento diffuso, nella difficoltà di comprendere i macrofenomeni della mondializzazione e del rimescolamento etnico-religioso-culturale in atto, e, infine,…

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Il Problema e il Mistero

Il Problema è ciò-che-si-pone-davanti-a-noi e deve essere risolto. Tant’è che uno dei plessi concettuali e disciplinari presenti nelle moderne teorie dell’organizzazione è il “problem solving”. Concetto tanto esaltato quanto asfittico, se non corroborato da un pensiero metafisico. Il termine “Problema” deriva dal verbo greco pro-bàllo (getto avanti) ed è termine abusato, a volte utilizzato in luogo di “Tema“, che significa invece “argomento“, letteralmente ciò-che-si-pone, dal verbo greco tìthemi (pongo, metto, cfr. “i temi di scuola”). Usare il termine “problema” in luogo di…

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La Bellezza

Stefano Zecchi ne ha paventato il declino, con l’avvento delle biotecnologie e della chirurgia estetica. Heidegger pure, a causa dell’avvento della cibernetica. Dalla lettura degli ultimi sondaggi sull’accoglienza dedicata agli interventi per “migliorarsi” il corpo, i sociologi evincono il dato di una spaccatura fra giovani e meno giovani, laddove questi ultimi sarebbero più frenati, mentre i primi ricorrerebbero con facilità al bisturi, ma anche una spaccatura fra credenti, credenti/praticanti e non credenti, direttamente proporzionale al primo target citato. Infine vi sarebbe…

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Il Contrasto e la Verità

 Se la verità è la conoscenza dell’incontrovertibile, il paradosso che più le si attaglia è il detto “strano ma vero”. Così si dice correntemente, quasi a sottolineare che la verità non è scontata. E dunque, la verità è stranezza, è contrasto, non mera verosimiglianza, non mai banalità. Jean Guitton, filosofo francese contemporaneo (1901 – 1999), sostiene che la verità è sempre plurale, manifestandosi nella certezza soggettiva e nell’evidenza oggettiva, in coppie, come il giorno e la notte, il bosco e…

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Essere, Emergenze, Apparenze

Si dice “emergenza” quando si è in affanno, quando un incidente impone di chiamare il 118, in presenza di una catastrofe, un uragano, un terremoto, uno tsunami. Emergenza è l’insolito, il limite, la paura, ma non solo. Si dice emergenza per “urgenza”, come se cambiasse il mondo a non fare quella determinata cosa. Il nostro mondo, il proprio mondo. Tutti abbiamo “urgenze” nostre, che non lo sono affatto per gli altri, e talvolta sono tutt’altro. Ma “emergenza” significa anche ciò…

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La serva furlana

“Oh bimba, te ti presenterò Amos domattina ch’è sabato. Vedrai che te ti piacerà. È l’uomo giusto per te, c’ha un podere con gli ulivi e la vigna del Chianti su in Poggio al Vento… e pure un piccolo gregge di pecore dell’Appennino per il buon latte e formaggio…”  il colonnello Torquato Vanzi si interruppe all’improvviso, perché vide sul volto della sua giovanissima domestica friulana un moto, prima di sorpresa, poi di stupore e infine di non celata preoccupazione. Luigina…

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Dell’Incompiutezza

Le nostre opere, il nostro agire sono sempre incompiuti. In quanto uomini siamo imperfetti, ontologicamente e moralmente. Mi chiedevo un giorno, al solito in viaggio,  che cosa potesse accomunare la sinfonia “Incompiuta” di Schubert, la Pietà Rondanini di Michelangelo e quello strano, misterioso, profondissimo libro che è il Job, il Giobbe biblico. L’incompiutezza. Franz Schubert è tra gli “angeli prediletti” che sono morti giovani, e l’Incompiuta è un qualcosa di sospeso tra il trascendimento del primo romanticismo musicale, e un…

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