“Dulce et decorum est pro Patria mori“, cioè è cosa dolce e onorevole morire per la Patria (Orazio, Odi, III, 2, 13). Così credevano i nostri Padri latini. Mi sono chiesto spesso se io sarei morto o morirei per la Patria e, quasi senza esitare, mi sono sempre risposto “sì”, perché se la Patria è la terra dei “nostri padri e delle nostre madri”, e cioè la tua casa, il paesaggio naturale e interiore dove vivi e dove vivono le persone che…
estetica
Il sole nella pioggia
A volte accade, anche stamane, dopo la bufera. Il verde agostano delle foglie fa intravedere scaglie d’azzurro intervallate da nubi leggere. Dopo la bufera. Come nella mia anima. La prima notte di quiete si affaccia sul mondo come un mirum. Se desidero musica nella casa solitaria vuol dire che qualcosa mi illumina l’anima. Ho la mia grande casa a disposizione. I rumori li produco solo io e la mia musica. Poi uscirò e starò bene incontrando qualcuno. Anche la piscina…
Ersilio
…non l’ho mai conosciuto, ma ho un suo quadro in casa. E’ mancato a questa vita terrena qualche settimana fa, ma solo a questa vita terrena, ché il suo spirito è ben vivo nella visione dei beati, anima immortale. Si tratta di un monocromato geometrico che si armonizza benissimo con le Nympheas di Monet, stampa dal Musée Marmottan, Paris. Quadrato su compensato, sfondo bleu, à la francese, quadrato grigio-celeste e cerchio con sfumature delicate. Secco, essenziale, logico, ma pieno di un…
Il riccio e la pantegana
Caro mio lettor di fine settimana o, come si dice oggi, del week end (che pena questo ennesimo anglicismo!), ero seduto a fine giornata ai margini del parco, stasera, con i miei pensieri in chiaroscuro, più scuri che chiari. A chi mi chiedeva al telefono che cosa stessi facendo ho risposto: “Sono seduto su un vecchio pneumatico ai margini del Parco delle Risorgive, e aspetto che compaia dalla macchia un riccio, o almeno una pantegana, per conversare un poco“.
Le Vie dei Silenzi e Charlie Gard
Conosco l’Alta via dei Silenzi che attraversa le Alpi Carniche, dal Peralba al Lastroni ai Laghi d’Olbe, dal passo Elbel a Mimoias, dal Tudaio al Col Nudo e fino alla Cima Manera. Ne ho percorso parti nel tempo e ci tornerò. Vi sono ovunque “vie dei silenzi”, che tagliano campi e strade, percorrono i fondovalle e raggiungono gioghi e creste montane. Anche la mia vita è una via dei silenzi, quante corse, quante escursioni in solitudine, quanti viaggi in auto,…
Consapevolezza e rallentamento
Non si può fare tutto. E poi che cosa è questo “tutto”? Ovviamente sotto il profilo umano è solo una “parte” delle infinite (indefinibili, non definite) cose che si possono fare in “una” vita. “Una vita”. E dunque si deve scegliere, limitando le cose da fare nel tempo, fisico, che è incomprimibile. C’è chi accelera l’eloquio per timore di non dire “tutto-quello-che-ha-da-dire” nel tempo che ritiene gli sia concesso, e stanca con la sua velocità gli astanti; c’è chi…
A Berceto un festival del pensiero pensante e pensato
… in un borgo appenninico dove si è svolto il Primo festival nazionale della Coscienza, sull’onda di una ripresa filosofica italiana molto interessante. Modena, Sarzana e altre località già da anni offrono occasioni di pensiero pensante, quasi facendo a gara per riportare al centro il diritto alla conoscenza argomentativa e logica in un tempo di crisi del linguaggio e delle relazioni interumane. Sono tra i relatori con illustri colleghi come Boncinelli e Galimberti, e ne sono onorato. Ospite invitato, mi…
Il potere della parola
Da quando l’uomo ha l’uso della parola, si è creato un sistema informativo complesso, che può anche essere elemento di disinformazione gravissima. Un esempio: tutti o quasi ritengono che il maggior fattore di inquinamento di mari e oceani sia lo sversamento di idrocarburi da parte delle petroliere, di navi in avaria o naufragate. Niente di più falso! Lo sversamento di idrocarburi costituisce solo il 2% delle sostanze inquinanti, mentre il 98% è costituito dai fumi di combustione delle grandi navi da crociera…
La linea d’ombra
Echeggiando un poco Joseph Conrad, e anche Goffredo Fofi, considero la linea dell’ombra, proprio dove finisce e dove inizia, ma anche dove finisce e dove inizia la luce. Ancora una volta è il contrasto a “mettere in luce” tutto. Senza l’ombra non avrebbe senso la luce, ché è in-dicata dall’ombra, come dal suo vero-essere. L’ombra non rappresenta l’oscurità, e tantomeno il male, bensì l’elemento di cesura tra la manifestazione epifanica, epistemica delle cose che appaiono e il loro nascondimento, come insegna…
Comunque andando
Se la meta è il viaggio, l’itineranza, la meta del viaggio è solo un luogo da cui ripartire per dove, per ogni dove, come questa mattina, estiva dal denso clima, con pensieri diversi e distinti. Pensieri del mare e di terra, pensieri di lontananza e presenza, com-presenti nella mente e nel cuore. Necessità delle vite che permangono, così come le ore e i giorni che transitano attraverso me e attraverso ognuno che vive. Spinoza comprende la necessità delle cose,…