Villa Ottelio Savorgnan sul fiume Stella ad Ariis di Rivignano

Analfabetismi

Tullio De Mauro, interpellato dal mensile CON (settembre 2013) sul grado di alfabetizzazione degli Italiani, ci offre uno scenario da tenere in seria considerazione. Dice: “Nella storia politica recente (XX secolo) si può dire che solo Giovanni Giolitti, Piero Calamandrei e gli altri “padri costituenti” erano sinceramente interessati alla cultura della nostra nazione, mentre gli altri hanno avuto e hanno in proposito idee molto vaghe, considerando la cultura e l’istruzione come una spesa, non come un investimento“. Che dire? Basta…

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Fino alla fine del mondo

E’ il titolo di un bel film di Wim Wenders, ma soprattutto l’ultimo stico del Vangelo secondo Matteo (28, 17b-20 ): Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i…

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Dove il pensiero a settembre

Se la musica è di là dal fiume e tra gli alberi (H. Hemingway), in vista di immensi e solatii vigneti il pensiero. Là dove le foglie annunziano l’autunno e il vento comincia il suo canto.   clicca qui Relazione vs Comunicazione Articoli e Saggi brevi | filosofando | memoria | notula…

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Tu, lei, voi

Sarà colpa dell’inglese, come sostiene più di qualcuno. Fatto sta che, sulle orme dell’onnipresente lingua di quegli arroganti che credono isolati i continentali, il “tu” dato a piena bocca da banconiere diciottenni, cassiere ventiduenni e benzinaie venticinquenni a chiunque, di qualunque età sia, qualunque ruolo abbia, conosciuto o sconosciuto che sia, traduce lo “you” come “tu“, non mai come “voi“, che qui da noi è desueto, permanendo in vita quasi solo nel grande Meridione italiano. Anche oggi mi sono preso la soddisfazione di sentire…

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La Rochefoucauld, vel minima moralia de ridiculis

Caro viandante in cammino,   Lentamente (?) passa il mio tempo, nel tempo relativo del cosmo. Qualcuno che mi vuol bene (un mio omonimo pressoché coetaneo) dice che i miei scritti riflettono sempre più uno spirito icastico, aforisticamente ironico, a volte feroce. Moralista, ma non nel senso di “bacchettone”, lui dice. Sarà perché invecchiando si riesce a guardare le cose con più distacco, sarà perché le si comprende meglio, anche se mai del tutto, sarà perché… non so. La sapienza aforistica…

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Non si vive di solo P.I.L.

Qualcuno ogni tanto si sveglia, ricordandosi che “non di solo pane vive l’uomo” (Matteo 4, 4 e Luca 4, 4), ma anche della “Parola”, umana o del Signore che sia. Ragionare di questo è importante come “chiave di interpretazione del senso” di questa crisi epocale che sembra tutto travolgere, e che è, soprattutto, una “crisi cognitiva“, una “crisi del pensiero pensante“, prima ancora che etico-valoriale  o morale. E soprattutto prima che finanziaria, economica e politica. Bisogna riprendere a dare tempo…

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Il “mito della taverna”

…o di “villettopoli“. Il “mito della caverna” è raccontato all’inizio del libro settimo de La Repubblica (514 b – 520 a) dal sommo Aristocle, più noto come Platone: un passaggio fondamentale della teoria della conoscenza del nostro e della cultura occidentale. Qui, però, parlerò d’altro, echeggiando, alludendo e scherzando su un’assonanza, anzi una rima: quella tra “caverna” e “taverna“. Dal “mito della caverna” al “mito della taverna“. Perché anche la “taverna” è diventata un mito, pur non avendo nulla a che…

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I “bofonchianti”

Cari ragazzi e ragazze che passate di qui, qualche anno fa un politico di vaglia era noto per il suo parlato bofonchiante, poco gradevole e poco comprensibile: Prodi, di carriera lunga e varia, accademica, di pubblico gestore (I.R.I.) e politica. Il suo dire era appannato da una pronunzia un po’ nasale e un po’ velata da corde vocali, diciamo, non da tenor leggiero. I politici d’oggi, salvo qualche rara eccezione (Enrico Letta, Veltroni, D’Alema e, se si vuole, anche se…

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Di storie e geografie dell’anima, del tempo nostro e di facezie

Scrivevo qualche anno fa… Carsiana Di nuovo in Carso, un anno dopo,/ con Ladi, Edward e Joze, e la cagna,/ in un pomeriggio di fine estate che affabula i canti/ e dispiega in meandri l’andirivieni delle nuvole./ La Compagnia del Confine si raduna all’ombra del fico,/ 300 metri sul mare./ A Tublje ci attende Stojan Vodopivec/ “Bevilacqua” in sloveno, in fondo/ alla Vinska Cesta./ Targhe antiche di legno di faggio/ a Kobdilj e scandole di ardesia scura,/ finché…

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Ponti sugli abissi

I ponti sono passaggi, transiti, superamento di fiumi e abissi. L’uomo ha sempre costruito ponti per unire sponde, per conoscere e per viaggiare. Nel concreto delle vicende storiche (basti pensare al ponte fatto costruire da Traiano sul Danubio durante le Guerre Daciche del 101-106 d. C., pare, ad Apollodoro di Damasco, in seguito autore della famosa Colonna che celebra le imprese del grande imperatore ), e nella storia del pensiero. Ho in mente la grande cesura creata tra la Seconda scolastica tardo…

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